Vivendi non vende, Tim scivola in Borsa -4,7% – Economia


Chiusura in pesante ribasso per Tim a Piazza Affari. Il titolo del gruppo telefonico ha terminato le contrattazioni in calo del 4,72% a 0,43 euro, allontanandosi dagli 0,505 euro ad azione che Kkr potrebbe offrire nel caso in cui la sua manifestazione di interesse si trasformi in un’offerta pubblica d’acquisto. Il titolo, nella lettura del mercato, sconta dunque le incertezze lungo la strada che porta all’opa e il fatto che Vivendi ha dichiarato che non venderà la sua quota, candidandosi così a restare un socio di minoranza che potrebbe avere potere di veto in assemblea.

Fonti vicino al dossier Tim dicono che Kkr “è totalmente e solamente focalizzata sull’offerta presentata al board di Tim il 21 novembre “. Il fondo ha presentato in quell’occasione una manifestazione di interesse, non vincolante e indicativa, sul 100% del capitale a un prezzo di 0,505 euro.

Vivendi “è un investitore di lungo termine in TIM e non intende dismettere la propria la quota” ha dichiarato un portavoce del gruppo francese, primo azionista di Tim. Vivendi “ribadisce la propria volontà di collaborare con le autorità e istituzioni italiane per il successo della società”. Per quanto riguarda l’attuale offerta di KKR, la posizione è che “non rispecchia il reale valore di Tim” 

“Leggevo sui giornali che non siamo intervenuti in tempo in varie occasioni, compresa l’ultima Tim-Kkr, che non si è ancora realizzata in offerta ma solamente in un preannuncio”. Lo ha detto il presidente della Consob Paolo Savona al convegno sull’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie “5 anni di Acf : una sfida aperta”. Savona ha puntualizzato che ” noi possiamo intervenire solamente quando riusciamo ad avere l’informazione”.

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